![]() |
| "Siamo il frutto marcio della decadenza urbana!" ...Yom ZKM, A-line, 1996. |
Visualizzazione post con etichetta linea a. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta linea a. Mostra tutti i post
venerdì 8 agosto 2014
venerdì 18 luglio 2014
H.I.V.ANDALISM
Vagone della metro A pellicolato con pubblicità del Ministero della Salute sulla prevenzione riguardo l'AIDS: "L'amore si fà in tre." e "Che aspetti a metterlo?"
Ponte Nenni, 2001.
Ponte Nenni, 2001.
Etichette:
2001,
campagna pubblicitaria,
graffiti,
line a,
linea a,
metro,
ministero della salute,
roma,
rome,
subway,
train
lunedì 30 giugno 2014
Punish the Impure!
![]() |
| Syla PAC top to bottom painted on the A-line in 2001, and photographed still running but with clean windows in 2005. |
giovedì 7 novembre 2013
lunedì 26 agosto 2013
Noise and vibration mitigation-SALCEF
Notare a 1:15 l'operaio con la scritta a pennarello "The King" sul giubbino catarifrangente!
Notice at 1:15 the worker with "The King" written with a marker on his jacket.
Etichette:
graffiti,
line a,
linea a,
metro,
Noise and vibration mitigation,
ponte nenni,
roma,
rome,
salcef,
subway
domenica 28 luglio 2013
Cave Canem 3
![]() |
| Wholecar Neon, Kare NSA, Zeir PAC sul vagone MA131. Linea A, 2001. |
![]() |
| Dopo due anni e alcuni strati, Neon e Kare vengono ri-coperti da Neon e Ggast ZTK sotto l'occhio attento del cane Mmarlene. Nuovo deposito di Anagnina, 2003. |
lunedì 19 novembre 2012
Bat-Metro
Il supereroe Genews si intrufola nei sotterranei per combattere le anime malvagie e ridare così alla città una dimensione più umana. Linea A, 2000.
Genews the superhero sneaks into the underground to fight evil souls and restore the city to a more human dimension. A-line, 2000.
Genews the superhero sneaks into the underground to fight evil souls and restore the city to a more human dimension. A-line, 2000.
sabato 6 ottobre 2012
martedì 24 luglio 2012
Voja de lavora'...
domenica 22 luglio 2012
Riflessioni di una cellula impazzita - Observations of a Cell Gone Crazy
La società contemporanea pretende che tu sia un individuo proiettato esclusivamente su te stesso. Il bravo consumatore, l’homo economicus perfettamente razionale, è incapace di trovare benefici nella condivisione, è privo di senso critico nei confronti del reale ed è interessato solo alla propria utilità immediata. La sua visione del mondo non riesce ad andare oltre la squallida superficie che protegge ciò che nel profondo viene gradualmente distrutto dalle evoluzioni mortifere del sistema socioeconomico in cui si trova a vivere.
Questo cyborg che si aggira per le decadenti metropoli delle società capitalistiche occidentali non ha più alcun legame con i luoghi dove è nato e cresciuto e non si cura della loro progressiva decadenza, ha paura di comunicare le proprie emozioni ai suoi simili e non sa preoccuparsi per loro in modo disinteressato. Si è, infine, convinto e fatto convincere di non essere responsabile di nessuna delle cose che gli capitano attorno. Egli vive una frustrazione crescente data dall’incapacità di “fare qualcosa”, fino a che questo non diventa un formidabile alibi per “non fare nulla” e crogiolarsi nell’insensatezza del delirio quotidiano che gli è stato affibbiato.
Ma le evoluzioni della società non sono mai casuali, esse non possono che provenire sempre dal prevalere di una componente sociale su di un'altra. La crisi perpetua che abbiamo nelle vene e nelle orecchie quotidianamente non ha lo stesso significato per tutti. Per il cosiddetto 99% essa vuol dire impoverimento, totale incertezza sul futuro, crescente repressione, perdita di tutti i punti di riferimento a cominciare da quelli rappresentati dal vivere in modo attivo e solidale il proprio territorio, la propria città e la moltitudine che ci circonda.
Per il restante 1% le trasformazioni che si sono osservate negli ultimi 30 anni hanno significato invece un arricchimento senza precedenti, fondato sulla spoliazione di gran parte di quella civiltà conquistata con fatica e battaglie dalla parte di società che oggi subisce più duramente la crisi. Un arricchimento che coincide, oggi, con la costruzione sempre più raffinata di sistemi di controllo e repressione, (vedi facebook, satelliti, minitelecamere, intercettazioni e armi di ogni genere e tipo) che in modo più o meno consapevole stanno modificando e modificheranno il nostro vivere.
![]() |
| Stazione Tor di Valle. Linea lido, 1999. |
Ma le evoluzioni della società non sono mai casuali, esse non possono che provenire sempre dal prevalere di una componente sociale su di un'altra. La crisi perpetua che abbiamo nelle vene e nelle orecchie quotidianamente non ha lo stesso significato per tutti. Per il cosiddetto 99% essa vuol dire impoverimento, totale incertezza sul futuro, crescente repressione, perdita di tutti i punti di riferimento a cominciare da quelli rappresentati dal vivere in modo attivo e solidale il proprio territorio, la propria città e la moltitudine che ci circonda.
![]() |
| Ver NSA, Neon, Koma TRV, Jon ZTK passano sul ponte di S. Paolo. Linea B, 2007. |
![]() |
| Ponte Nenni, 2001. |
![]() | ||||
| Ver e Lit NSA. Linea A, 2001. |
![]() |
| Jn. Linea A, 2001. |
![]() |
| Syla PAC Neon. Linea A, 2001. |
![]() |
| One Ver Linea B, 2005. |
Ecco, l’organismo complesso in cui ho avuto il privilegio di crescere assieme a quasi tutti i contribuenti di questo blog è la metropoli Capitolina e le cellule che hanno cominciato ad impazzire siamo stati noi, chi prima chi dopo, nel corso dei favolosi, perlomeno per i writers romani, anni 90. Il fenomeno del writing a Roma, ai suoi albori e grazie ad alcuni di noi ancora oggi, è stato splendidamente selvaggio con dei tratti di spontaneismo che non si sbaglierebbe a definire rivoluzionario. Il modo in cui i primi vandali romani hanno preso possesso della Città Eterna, sconvolgendola in superficie e nei sotterranei, è qualcosa che ha dato nuova vita alla capitale. Si è costruita, in modo del tutto spontaneo, una nuova cultura o, come direbbe Jon, “un nuovo alfabeto”, che ci ha reso capaci di parlare una lingua diversa da quella del consumismo, dell’apparenza o dei clichè della politica all’italiana. Una lingua che ci ha consentito di riconoscerci l’un l’altro, di sviluppare un intesa profonda, di sentirci parte di un processo comune pur nella rispettiva ricerca di portare in alto il proprio nome, di vivere, insomma, dei momenti di irripetibile libertà.
![]() |
| Yess, Neon, Jon. Linea A, 2001. |
Non siamo stati e non siamo un' organizzazione politica o un centro sociale che tenta di imitare le gesta di gloriosi antenati rivoluzionari ma un gruppo di giovani che, avidi di libertà di agire e di esprimersi, sono riusciti in un opera apparentemente improponibile: dare un connotato rivoluzionario, e quindi collettivo, ad un' attività svolta, solo apparentemente, secondo i paradigmi della società contemporanea fondata sull’individualismo.
Questa società punta a toglierti l’identità? La cellula impazzita risponde con il getting up… E se il “getting up a tutti i costi” del proprio nome può apparire come un attività intrinsecamente egoistica si scopre che essa in realtà non lo è. Il nome che si spinge a tutti i costi diventa la chiave per condurre una vita, almeno in parte, in radicale contrasto con le regole imposte, strumento che conduce a comprendere immediatamente valore e necessità di condividere questa “battaglia” con altre cellule affette dalla stessa “malattia vandalica”….
...in alcune crew romane, in gruppi consolidati di writers si è instaurata una solidarietà ed una sintonia, incomprensibile per chi non ha vissuto e non vive il writing in modo radicale, che è un valore puramente rivoluzionario antitetico al becero individualismo della società odierna. Anche quando un writer crescendo, si allontana da tutto questo non può non portare dentro di sé ciò che ha significato essere stato un Vandalo Dentro…..
![]() |
| Ver, Neon. Linea lido, 2006. |
![]() |
| Top to bottom linea A, 2001. |
![]() |
| Kare NSA, Yess TUW, Neon, Syla PAC. Linea A, 2001. |
![]() |
| Wholecar Kare NSA Neon. Linea A, 2001. |
![]() |
| Wholecar Kare NSA, Zeir PAC, Neon. Lina A, 2001. |
...in alcune crew romane, in gruppi consolidati di writers si è instaurata una solidarietà ed una sintonia, incomprensibile per chi non ha vissuto e non vive il writing in modo radicale, che è un valore puramente rivoluzionario antitetico al becero individualismo della società odierna. Anche quando un writer crescendo, si allontana da tutto questo non può non portare dentro di sé ciò che ha significato essere stato un Vandalo Dentro…..
![]() |
| Linea B, 2004. |
![]() |
| One ZTK. Linea B, 1996. |
Neon
![]() |
| Koma, Ver Blak e Neon fuori gli ex-Mercati generali. Linea lido,2012. |
![]() |
| Linea A, 2001. |
English:
Observations of a Cell Gone Crazy
Modern society expects you to be an individual projected exclusively towards yourself. The perfect consumer, the perfectly rational homo economicus, is unable to get any benefit from sharing, is unable to perform any critical thinking regarding reality and is only interested in his own immediate benefit. His vision of the world goes no further than the squalid surface that protects that which in his depths is gradually destroyed by the deadly evolution of the socioeconomic system in which he is forced to live in.
![]() |
| "Whoever defaces Rome has Rome against him." Tor di Valle station. Lido line, 1999. |
But the evolution of society is never casual. It can only derive from the predominance of one social element over another. The perpetual crisis we endure in our veins and our ears daily does not have the same meaning to everybody. For the so-called 99% it means impoverishment, complete uncertainty regarding the future, growing repression, and loss of all reference points; like supportively and actively living one's city and the multitude of people surrounding you.
![]() |
| Ver, Neon, Koma and Jon passing over the S. Paolo bridge. B-line, 2007. |
![]() |
| Yes TUW, Ver, Lit NSA. A-line, 2001. |
![]() |
| Ver and Lit. A-line, 2001. |
![]() |
| Jn t2b throwup. A-line, 2001. |
![]() |
| Syla PAC, Neon. A-line, 2001. |
![]() |
| One Ver NSA. B-line, 2005. |
![]() |
| "Church, military, and politics have importance because there is a population...but we are the population, let's not forget that!" |
![]() |
| "To the serfs." Des NSA and Ver NSA. B-line, 2005. |
![]() |
| Yess, Neon, Jon. A-line, 2001. |
This society aims at taking your identity away? The cell gone mad responds by getting up...And if "getting one's name up at all costs" may seem like an intrinsically egoistic activity, in reality it is not. The name you're pushing at all costs becomes the key to conduct a life, at least partially in contrast to the rules imposed on us, a tool that leads one to immediately comprehend worth and necessity of sharing this "battle" with other cells affected by this "vandalic sickness"...
![]() |
| Ver NSA, Neon. Lido line, 2006. |
![]() |
| Top to bottom. A-line, 2001. |
![]() |
| Kare NSA, Yess TUW, Neon, Syla PAC. A-line, 2001. |
![]() |
| Kare NSA, Neon. A-line, 2001. |
![]() |
| Kare, Zeir PAC, Neon wholecar. A-line, 2001. |
...in certain Roman crews a solidarity and harmony were created that are uncomprehensible to anyone who has not lived and does not live graffiti writing in a radical manner, which is a purely revolutionary value, antithetical to the boorish individualism of contemporary society. Even when a writer grows up and moves away from all this he cannot stop bringing inside him what it means to be a Vandal Inside...
![]() |
| "Vandalism as a countervalue." B-line, 2004 |
![]() |
| One. "Vandals at heart." B-line, 1996. |
So here we are in 2012, each of us with his age, problems, and own personal path, finding ourselves together again and not help but live, reflect, and write as Vandals Inside do...with the cyclic necessity to punish some helpless carriage of our metro or destroy a street of the city...we are unable to transform, as many have done, our essence into something it is possible to attach a price tag to...after all when you are a cell that goes insane, when you are a Vandal Inside, as the ZTK guys have taught us, you remain so forever...
Neon
Neon
![]() |
| Koma, Ver Blak, and Neon. Lido line, 2012. |
![]() |
| "Never clean trains." A-line, 2001. |
lunedì 16 luglio 2012
sabato 14 luglio 2012
venerdì 13 luglio 2012
L'Ultimo Verme - The Last Worm (Pung ARF HP)
Quando arrivai a Roma per la prima volta nel 2004, la metro mi appariva come un libro incomprensibile. Era sporca di scritte e per il mio parere di graffitaro straniero, la gente non aveva rispetto l'una dell'altra. I pezzi erano spesso crossati e i graffiti erano grezzi e realizzati con poca precisione.
Presto incontrai i ragazzi della Arf. Tutti abbastanza diversi tra di loro ma in generale brava gente, con la quale avrei poi trascorso molte ore a "leggere" le fiancate della linea A, a bere molte Peroni, a fare delle tag in banchina e a scattare foto dei pezzi nuovi. Dopo poco iniziai anche io ad andare con loro a dipingere la linea. Fu subito amore. Non mi bastava più andare al "posto loro". Iniziai ad andare a dipingere anche di giorno, saltando sui binari davanti ai passeggeri per raggiungere i treni parcheggiati nei tunnel. Da quel momento è iniziato un amore vero e profondo per questa linea tutta sotterranea.
![]() |
| Due metro A si incrociano sul Ponte Nenni. |
![]() |
| Rap U.V sopra un wholecar OK CREW, 2005. |
![]() |
| OK crew, 2005. |
![]() |
| Donstone PJ. |
![]() |
| Gast dipinto nel 2003, Lash dipinto nel 2005 fermi al deposito di Anagnina. |
![]() |
| Was MT2 e Starsky ETC dipinti nel 1994 ancora giravano nel 2005! Notare come il riempimento argento dello Starsky sia completamente sparito. |
Presto incontrai i ragazzi della Arf. Tutti abbastanza diversi tra di loro ma in generale brava gente, con la quale avrei poi trascorso molte ore a "leggere" le fiancate della linea A, a bere molte Peroni, a fare delle tag in banchina e a scattare foto dei pezzi nuovi. Dopo poco iniziai anche io ad andare con loro a dipingere la linea. Fu subito amore. Non mi bastava più andare al "posto loro". Iniziai ad andare a dipingere anche di giorno, saltando sui binari davanti ai passeggeri per raggiungere i treni parcheggiati nei tunnel. Da quel momento è iniziato un amore vero e profondo per questa linea tutta sotterranea.
![]() |
| Tokyo Pung, 2005. |
![]() |
| Brus KIDZ Jago ARF |
![]() |
| LA, JN throwups 2001. Kot1 Poe ARF throwups 2005. |
![]() |
| Kot1 Poe throwups 2005. |
![]() |
| Kot1 ARF 2005. |
![]() |
| Poe ARF top to bottom. 2005. |
![]() |
| Neor ARF, 2005. |
![]() |
| Jago ARF, 2005. |
Sono come un ratto. Mi piacciono i tunnel dove non piove mai e dove il sole non splende mai. Ho passato tantissime notti ad andare a cercare degli imbocchi nuovi per provare a dipingere. L'importante non era neanche riuscire a raggiungere la metro, ma infiltrarsi nei tunnel e respirare l'aria marcia della A. Ma presto un dramma terribile, come una malattia, avvenne sulla linea A. I vagoni vecchi erano stati cambiati con delle orribili carrozze di plastica bianca.
![]() |
| Neor Pung ARF, 2006. |
E' come se lo splendido verme arancione che percorreva tutta Roma da tanti anni si stava facendo divorare dai mostri moderni e senza anima. In quel periodo molti writers romani smisero, una pagina della storia era stata girata. Però io, Neor e ogni tanto Erotik continuammo a controllare i lay-up e le altre yard, come ossessionati dall'arancione, come se rifiutassimo il cambiamento. Una notte, poco prima del mio trasferimento all'estero, incontrammo l'ultimo treno sopravvissuto che ogni tanto ancora girava. Era lì, caldo e faceva i suoi rumori. Quelli della bestia gigante di metallo che si riposa soddisfatta della giornata di lavoro. Ho sempre pensato che magari sogna pure. Piano piano ci avvicinammo e con grande emozione iniziammo a dipingere. Erano mesi che non lo toccavo. In quel momento ero a metà tra la gioia di rifarlo, magari per l'ultima volta, e l'amarezza di pensare che presto sarebbe sparita pure questa "composizione". Pochi mesi dopo ritornai a Roma dai miei amici. L'ultima sera fu un classico "sabato sera" con Peroni, throw-up, tekno, risse e droga... uscendo dalla festa andammo direttamente a prendere la prima corsa direzione Anagnina per poi andare all'aeroporto.
Erano le 6 della mattina quando si fermò questa famosa metro arancione di fronte a me. Pensai che non poteva essere reale, che era l'LSD che m'ero mangiato che mi faceva allucinare. Scattai una foto e capii che era vero. Fu l'ultima volta che vidi questa metro girare e mi piace pensare che er verme mi ha accompagnato fuori Roma prima di andare a morire nel profondo della sua tana come un vecchio cane che ti ringrazia dell'amore che gli hai dato prima di sparire nel bosco.
Pung ARF HP
![]() |
| Allucinazione o realta? |
The Last Worm
When I came to Rome for the first time in 2004, the metro seemed to me like an incomprehensible book. It was dirty and all written up, and according to my opinion as a foreign graffiti writer, people had no respect for one another. The pieces were often crossed out and the graffiti was crude and executed with little precision.
![]() |
| Two trains cross on the Nenni Bridge. |
![]() |
| Rap U.V. over an OK CREW wholecar, 2005. |
![]() |
| OK crew having beef with Lash, 2005. |
![]() |
| Donstone PJ, 2005. |
![]() |
| Gast painted in 2003. Lash painted in 2005. Anagnina depot. |
![]() |
| Was MT2 Starsky ETC painted in 1994 were still running in 2005! Notice how the silver fill-in of the Starsky piece has completely disappeared. |
I soon met the guys from the ARF crew. All different from one another but nice people with which I would have soon spent many hours "reading" the sides of the A line trains, drinking many Peroni beers, doing tags on the station platforms, and shooting photos of new pieces. A while later I started painting the line with them. It was instant love. It wasn't enough for me to go to their "spot". I started painting during the daytime as well, jumping on the tracks in front of passengers to reach the trains parked in the tunnels. From that moment on a true love story had begun with this line that runs completely underground.
![]() |
| Tokyo Pung ARF, 2005. |
![]() |
| Brus KIDZ Jago ARF, 2005. |
![]() |
| LA, JN throwups, 2001. Kot1 Poe ARF throwups, 2005. |
![]() |
| Kot1 Poe ARF throwups, 2005. |
![]() |
| Kot1 ARF, 2005. |
![]() |
| Poe ARF top to bottom, 2005. |
![]() |
| Neor ARF, 2005. |
![]() |
| Jago ARF, 2005. |
I am like a rat. I like tunnels where it never rains and where the sun never shines. I spent so many nights trying to find new ways to get in and paint. The important thing wasn't even being able to reach the subway train, but trying to sneak into the tunnel and breathing the rotten air typical of the A-line. But soon enough a terrible tragedy occurred on the A-line that was like a sickness. The old cars were replaced with these horrible white plastic cars.
It is as if the beautiful orange worm that had been running across Rome for so many years was being devoured by the modern monsters without a soul. During that period many Roman writers stopped painting. A page in history had been turned. But me, Neor, and also Erotik from time to time kept checking the layups and the yards, as if obsessed by the color orange, as if we refused to accept this change. One night, shortly before my transfer abroad, we met the last surviving orange train that was still running on the line. There it was, warm and making its usual sounds. The sounds of the huge metal beast that rests, satisfied after its hard day's work. I always thought that it might even have dreams itself. We slowly got closer and with extreme joy we started painting. It had been months since I had touched it. I was caught in between two emotions. On one hand the excitement of once again painting it, maybe for the last time. On the other the bitterness in thinking that soon even this "composition" would soon disappear. A few months later I returned to Rome to see my friends. The last evening was a classic "saturday night" with Peroni beers, throwups, techno, brawls and drugs...we left the party to go take the first A-line train towards Anagnina then straight to the airport.
It was 6 in the morning when this famous orange subway stopped in front of me. I thought it could not be real, that it was just the effect of the LSD I had eaten that I was halucinating on. I took a flick and understood it was real. It was the last time I ever saw this subway running, and I like to think that the worm accompanied me out of Rome before going to die in the depth of his lair, just like an old dog thanks you for all the love you gave him before disappearing in the woods.Pung ARF HP
![]() |
| Halucination or reality? |
Iscriviti a:
Post (Atom)




























































