giovedì 14 giugno 2012

ALEF

La "A" è la prima lettera dell' alfabeto Latino, che la prese in prestito dagli antichi Greci. Anticamente veniva rappresentata come la testa di un bue dagli Egiziani e in altre scritture semitiche. I Fenici la rappresentavano come una "A" capovolta o di lato. Le corna del bue ben presto diventarono le gambe della A odierna.





Nell' Ebraico antico aveva una forma simile ad una "N" e veniva pronunciata "Alef" che significava appunto "bue".



"A" di Aser (Nico TRV). Parte del primo wholetrain di Roma, linea Lido, 1996
Il bue veniva usato per arare il terreno, la Madre Terra, e dar vita così ai raccolti, fonte di cibo e di vita per le prime civiltà. Allo stesso modo, l'alfabeto viene usato per esprimersi e dar vita ai propri pensieri e sensazioni. Probabilmente non è un caso che la prima lettera dell' alfabeto sia stata proprio la rappresentazione grafica di un bue, che per gli antichi rappresentava questo passaggio importante verso la "civiltà".



Le civiltà si sono sviluppate con la scrittura, e la scrittura si è sviluppata a seguito dell' avvento dell' Agricoltura, inizialmente per registrare gli scambi economici e la contabilità. Non credo sia un caso che anche la parola "Agricoltura" cominci per "A"!
Nel corso del tempo la lettera "A" ha mantenuto la sua forma ma ha perso la sua funzione pittografica, così come il resto dell' alfabeto. Non ricorda più un bue che ara il terreno. La sua forma grafica è diventata astratta. Quasi a simbolizzare la nostra astrazione da Madre Natura, e la conseguente totale mancanza di rispetto che nutriamo verso il nostro pianeta. L'alfabeto moderno è scarno, le lettere odierne ricordano degli scheletri, non hanno carne, come a simbolizzare il modo in cui abbiamo sistematicamente cannibalizzato la Terra.
 

L'autore Fabre-d'Olivet scrisse a proposito dell' Alef in La Langue Hebraique Restituée (1815): "Come immagine simbolica rappresenta l'uomo universale, il genere umano, l'Essere dominatore della terra."
John Zerzan nel suo libro Futuro Primitivo ci fa notare che "L' agricoltura permette un notevole incremento della divisione del lavoro, pone le basi materiali della gerarchia sociale, e segna l'inizio della distruzione ambientale." 
Ed è ironico che proprio il Writing, che si riappropria dell' alfabeto e si manifesta sulle superfici urbane delle città, che sono frutto di centinaia, migliaia di anni di "evoluzione", "progresso", e distruzione della natura sottostante, venga considerato un atto di VANDALISMO!



"Vandalismo Controvalore". Linea B, 2004.

Nico TRV - The Riot Vandals (La Rivolta Dei Vandali) by Pane TRV. Linea B, 1996.
Vandalismo di ciò che è già di per sè una forma di vandalismo: la metropoli con la sua vita sociale ed economica sempre piu crudele e spietata; vandalismo dell' Essere Umano in tutta la sua Interezza.
Proprio quel Vandalismo che tenta di ridare personalità ed umanità alla scrittura, al linguaggio, ed alla comunicazione, elementi base della nostra vita quotidiana, ormai del tutto spersonalizzata e priva di un significato che rispecchi il "Vero"; lo stesso Vandalismo che deturpa violentemente l'aspetto dell' arredo urbano e cambia radicalmente la percezione che le persone comuni hanno della propria città; è forse l'ultimo vero baluardo di resistenza pura nella guerra semantica per il controllo del nostro pensiero.

Jon ZTK


Koma TRV
Gast ZTK

Pane TRV
Gast ZTK
Inka CMD
Syla PAC
Stand MT2/TRV
Noah (by Sento TFP)
Kare NSA

Ansel ZTK


English version:


ALEPH

The "A" is the first letter of the Latin alphabet, that borrowed it from the ancient Greek one. In ancient times it was depicted as an ox's head by the Egyptians and in other semitic writing systems. The Phoenicians represented it as an "A" on its side or upside down. Over time the ox's horns became the legs of the modern A.



In ancient Hebrew it had a shape similar to an "N" and was pronounced "Aleph" which in fact meant "ox".

"A" by Aser (Nico TRV). Part of the first wholetrain on the Rome subway. Lido line, 1996.
The ox was used to plow the fields of Mother Earth, and thus give life to harvests, source of food and life for the earliest civilzations. In the same manner, the alphabet is used to express oneself and give life to one's thoughts and feelings. It is probably not by chance that the first letter of the alphabet was specifically the graphic representation of an ox, that for the ancient peoples signified this important transition towards "civilization".


Civilizations developed with writing, which in turn developed following the advent of Agriculture, initially as a means to record economic exchanges and accounting. I don't think it is an accident either that the word "Agriculture" begins with an "A"!
Over the millennia, the letter "A" has maintained its shape, but it has lost its pictographic function, and so has the rest of the alphabet. It doesn't remind us of an ox plowing the fields any longer. Its graphic shape is now abstract, almost as to symbolize our abstraction from Mother Nature and the resulting total disrespect towards our planet. The modern alphabet is scrawny, present-day letters remind one of skeletons. They are meatless, as if to symbolize the way in which we have systematically cannibalized the Earth.


The author Fabre-d'Olivet wrote about the Aleph in "La Langue Hebraique Restituée (1815): "As a symbolic image it represents the universal man, humankind, the Being that dominates the Earth."
In his book "Future Primitive", John Zerzan notes that: "Agriculture enables greatly increased division of labor, establishes the material foundations of social hierarchy, and initiates environmental destruction."
Thus it is ironic that graffiti Writing, which reappropriates itself of the alphabet and manifests itself on the urban surfaces of the City, that is the fruit of hundreds, thousands of years of "evolution", "progress", and destruction of nature beneath it, is actually considered an act of Vandalism!"  
Vandalism as counter-value. B-line, 2004.
 
Nico TRV - The Riot Vandals by Pane TRV. B-line, 1996.

Vandalism of what is itself already a form of vandalism: the metropolis with its ever more cruel and ruthless social and economic life; vandalism of the Human Being in all his Wholeness.
That Vandalism that attempts to give back personality and humanity to writing, language, and communication, that are essential elements of our daily life which is now completely depersonalized and void of any "Truthful" meaning; the same Vandalism that violently defaces the appearance of urban surfaces and radically changes the perception that common people have of their own city, might just be the last bulwark of pure resistance in the semantic warfare for the control of our thinking.

Jon ZTK

Gast ZTK
Koma TRV
Pane TRV
Gast ZTK

Syla PAC
Inka CMD
Noah (by Sento TFP)





Kare NSA

Stand MT2/TRV

Ansel ZTK







Nessun commento: