lunedì 28 maggio 2012

Il Nome

Il Dio Thot. Donò la scrittura geroglifica agli Antichi Egizi

Secondo gli antichi egizi, il Nome era l'essenza di un essere. Per loro, dare un Nome era come accudire un essere ed aiutarlo a svilupparsi. Scrivere il proprio Nome è una costante reinterpretazione di se stessi, una continua evoluzione del concetto di ciò che sei, ciò che credi di essere, e ciò che vuoi diventare. L'uomo impara tramite un processo di ripetizione di lettere, parole, pensieri, idee, concetti ed eventi. Più il contesto di una parola si ripete nella tua vita, piu cresce e quella parola acquista significato. 

Zero To Knowledge

Ripetere il proprio Nome è essenzialmente capire il proprio significato, un creare e ricreare se stessi. Lo studio delle lettere, la loro forma e composizione è in realtà uno studio approfondito dell' alfabeto, della comunicazione, e della ripetizione inconscia dei meccanismi che ci permettono di creare parole e pensieri che formeranno la nostra conoscenza. Le lettere sono come gli atomi del nostro pensiero ed hanno un'identità propria. Vedere solo il significato delle parole in una frase è come guardare una folla ed ignorare gli individui che la compongono. Questa è una delle principali motivazioni della diffusione della propria identità nella Metropoli: sentirsi un individuo in una società che tende sempre più a farci perdere il nostro senso dell' individualità.

Gast esce dal buio dell' anonimato. Linea B, 1997.
   
Cosa sono le lettere? Cosa rappresentano? Ogni lettera corrisponde ad un suono del movimento della lingua, delle labbra, e dell' espirazione di aria. L'identità di una lettera si trova nel rapporto fra la forma grafica della lettera, il suo suono, ed il movimento della bocca necessario a produrre quel suono. La creazione del suono è simbolico del continuo ricreare se stessi. Quindi le lettere sono espressione del Sè. Il Nome è come la combinazione più semplice di lettere per descrivere il proprio Essere.
GAST espira, Lido 1998.

"Il Movimento è il segreto della conoscenza... Senza movimento non può esserci Comunicazione." Jon comunica se stesso attraverso un finestrino dal treno di fronte in movimento, 1999.

Mi sono sempre chiesto perchè i Nomi riflettono così bene la persona che ha quel Nome. Sono i genitori a dare il Nome al figlio, la loro creazione. Una persona non può essere senza un Nome poichè non avrebbe una personalità. Dare un Nome è l'ultimo atto della creazione, e dà completezza all'Essere. Come ho già detto, che dare un Nome è come accudire un essere ed aiutarlo a svilupparsi.
Il Movimento è il segreto della conoscenza. Stare fermi equivale ad essere un punto: immobili, l'inerzia assoluta. Senza movimento non può esserci Comunicazione. Quando un punto si muove traccia una linea. Muoversi nel mondo fisico ci dà modo di vedere da altri punti di vista, quindi di acquisire conoscenza. Ho già detto che la conoscenza è formata da pensieri che sono composti da parole composte da lettere. Le lettere nella loro forma grafica nascono da un punto che si muove su una superficie, il che è una rappresentazione del movimento della bocca che produce il suono delle lettere. Lo scrittore di graffiti si muove nella Metropoli e comunica la propria identità per acquisire conoscenza e lasciare traccia del suo percorso. 
Il Linguaggio è il movimento del proprio Essere nel tentativo di conoscere se stesso ed il suo ambiente. Un graffito eseguito su una superficie mobile quale un sistema di trasporti pubblici porta l'opera in un nuovo contesto spazio-temporale, prendendo letteralmente Vita. La velocità alla quale viaggia e si muove diventa parte della sua natura... E' questa speciale proprietà della Scrittura in Movimento, che determina il vero potere espressivo del Nome quale Mezzo per ampliare e diffondere la propria Conoscenza. 
Jon ZTK
 
Non siete voi che guardate il vagone. Il vagone osserva voi per acquisire conoscenza.







English version:

The Ancient Egyptians were given hieroglyphic writing by the god Thot.

According to ancient Egyptians, the Name was the essence of a being. For them, To give a name was like nurturing a being and allowing it to develop. Writing one’s name, is like a constant redefinition and reinterpretation of oneself, a continuous evolution of the concept of what you are, what you think you are, and what you want to be. Man learns through a process of repetition of letters, words, thoughts, ideas, concepts,events. The more the context of a word repeats in your life, the more it grows, and that word acquires more meaning. 
Zero To Knowledge

Repeating your name is like understanding your own meaning, like constantly creating and recreating who I am. The study of letters, of their shapes and composition is really a deeper study of communication and the alphabet, and of the repetition of those unconscious mechanisms that allow the creation of words and thoughts which will make up Knowledge. Letters are like the atoms of our thinking. Letters have an identity of their own, and to see only the meaning of words in the words of a sentence is like looking at a crowd and ignoring the individuals that make up the crowd. This is one of the main motivations for the diffusion of your Identity in the metropolis: Feeling like an individual in a society that increasingly tends to make you lose your sense of individuality.

GAST comes out of the darkness of anonymity. B-line, 1997.

What are letters?What do they represent? Each letter corresponds to a sound of the movement of your lips and tongue, and the exhaling of air. A letter’s Identity is found in the relationship between the shape of the letter, its sound, the movement of the mouth necessary to produce that sound; and the deep relationship with the identities of the other letters. The creation of sound is symbolic of the continuous recreation of oneself. So letters are the expression of Self. The Name is like the simplest arrangement of letters to describe your being.


GAST exhales. Lido line, 1998.

I’ve always wondered why names always reflect so well, the person who has that name. It is the parents who give the name to their son, their creation. A person cannot be without a name, for he wouldn’t have a personality. Giving a name is like the last act of creation, it completes a being. Like I already said, that giving a name is like nurturing and allowing a being to develop.
Movement is the secret to Knowledge. Being still is equivalent to being a point: motionless, absolute inertia. Without movement there cannot be any communication. When a point moves it traces a line. To move in the physical world gives us a chance to see from other points of view, thus to gain knowledge. I have already said that knowledge is made up of thoughts which are made up of words which are in turn composed of letters. Letters in their graphic form all start from a point that moves on a surface, which is a reflection of the movement of the mouth that produces the sound of the letters. Language is the movement of your Self in the attempt to know itself and its surroundings.
The writer moves around the metropolis and communicates his identity to gain knowledge and to be known. Graffiti done on a moving surface like a public transport system brings the work into a new context of space-time movement, becoming alive; the speed at which it moves and travels becomes part of its very nature…
It is this special property of writing that moves, that determines the real expressive power of the Name as a means to expand and spread one’s knowledge.

Jon ZTK
You are not looking at the car, the car is looking at you to gain knowledge.








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